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4 gen 2011

Modalità di commutazione dell'informazione


Nelle grande reti come internet,ci sono più sotto reti che sono connesse fra di loro con degli switch (apparecchiatura di rete capace di gestire la comunicazione tra qualsiasi due nodi terminali). Queste reti si chiamano reti a commutazione.


In questo articolo analizzeremo 3 modalità di commutazione:circuito,pacchetto e messaggio.

1 Commutazione a pacchetto


Funzionamento:


Per comunicare un terminale deve chiedere una connessione.
Gli switch della rete riservano dei canali di comunicazione creando cosi un circuito. Il terminale sorgente manda i dati che usufruiranno il circuito creato appositamente. Dopo di che si chiude la comunicazione alla fine del trasferimento cosi i canali riservati in precedenza sono liberati.

Struttura:


Nella commutazione a pacchetto ci sono 3 fasi:
-setup Fase in cui si ricerca il percorso migliore fra sorgente A e destinazione B (End-to-End)
-Utilizzo Fase durante la quale il messaggio è mandato da A a B. Il collegamento è mantenuto e controllato
-Reset o Fine Utilizzo è la fase in cui il collegamento viene chiuso.



I diversi ritardi sono creati dal tempo di setup e di chiusura più il tempo dell'attesa dell'arrivo dei dati.

Questa modalità è usata quando la richiesta di connessione è frequente e la fase di utilizzo dura di più rispetto alle altre.

Lo svantaggio è che non c'è nessun punto di salvataggio nei nodi intermedi.

Applicazione


La rete telefonica nello strato fisico usa la commutazione a circuito. Basta pensare alla modalità di comunicazione. L'utente A chiama (setup) quando i due utenti sono collegati
si possono mandare messaggi vocali (Fase utilizzo) e alla fine si riagganciare (Chiusura)



2 Commutazione a Pacchetto



Principio:


In questa modalità i dati sono divisi in pacchetti di informazione che vengono poi mandati attraverso la rete uno alla volta.

Ci sono due implementazioni della commutazione a pacchetto : circuito virtuale e datagram

    1. Commutazione a Datagram

I pacchetti non devo seguire un percorso fisso. Non c'è bisogno di richiedere la connessione. Non c'è prenotazione dei canali di comunicazione che invece vengono allocate dinamicamente. I pacchetti possono arrivare fuori sequenza. Possibilità di lavoro in parallelo cioè un terminale può mandare dati ricevendone altri contemporaneamente il che fa risparmiare un bel po di tempo.



Esempio di una rete che usa questa modalità di commutazione è internet che la implementa nello strato di rete.


    1. Commutazione a circuito virtuale

Questa modalità è una via di mezzo fra la commutazione a circuito e quella a datagram.
Come nella commutazione a datagram ,i dati sono suddivisi in pacchetti.
Come nella commutazione a circuito ,ci sono tre fasi setup,utilizzo e fine utilizzo e quindi i pacchetti seguono un percorso fisso. Non c'è il problema dell'ordinazione dei pacchetti all'arrivo.
Per i canali di comunicazione possono essere :
- prenotati come nella commutazione a circuito.
- allocati dinamicamente come nella commutazione a datagram.
Il circuito è detto virtuale perché i suoi rami e collegamenti sono condivisi da altri flussi.



3 Commutazione a Messaggio

In questa modalità il messaggio è inviato interamente su base LINK-to-LINK senza fase di instaurazione e chiusura di connessione.
Si usa questa modalità quando la richiesta di connessione non è frequente e i dati da mandare sono limitati.

Essendo nello strato di rete ,c'è la possibilità di ricevere bit errati.

In conclusione si usa una modalità di commutazione nelle reti a commutazione in base ai requisiti della rete.

Riferimenti e Approfondimenti:

Slide del professore Romano Fantacci dell'universita degli studi di Firenze
Copyright immagini : Mc-Graw Hill


2 gen 2011

Tutto quello che devi sapere su Ethernet


Con Ethernet , si intende una famiglia di tecnologie per reti locali (LAN) sviluppato inizialmente al livello sperimentale da Robert Metcalfe e David Boggs (suo assistente) allo Xerox PARC e poi ricoperta dalla norma IEEE 802.3.
Il principio di una rete Ethernet è semplice:
Tutti i terminali della rete Ethernet sono connessi allo stesso mezzo di comunicazione, costituito da cavi cilindrici.

Quest’articolo parlerà degli elementi di una rete Ethernet, della sua topologia, del suo Funzionamento. 

componenti di una rete Ethernet:

La rete Ethernet è composta dei nodi della rete e del mezzo trasmissivo.

I nodi sono divisi in due classi:

        1-       Gli apparati terminali: Elementi che sono o la sorgente o la destinazione di un Frame d’informazioni. Come esempio abbiamo PC, Notebook, server, oppure stampanti.

2-       Gli apparati di comunicazione: Elementi intermediari che ricevono e poi spediscono Frame d’informazione attraverso la rete. Come esempio abbiamo i repeater, switch oppure modem.

Il mezzo trasmissivo è comune e definisce percorsi per i segnali elettrici attraverso la rete. Può essere un cavo doppio o un cavo a fibra ottica.
Topologia di una rete Ethernet
Come si è detto all'introduzione un solo mezzo permette di trasportare i frame da una sorgente a una destinazione. Questa ci fa subito pensare a una topologia a bus coassiale.
Questo rappresenta solo la topologia logica della rete cioè, il percorso logico che le informazioni seguono per arrivare a destinazione. Nelle prime reti Ethernet la topologia elettrica corrispondeva anche alla topologia fisica, cioè al modo in cui fisicamente le varie stazioni erano collegate tra loro. In seguito con l’adozione di apparati di comunicazione come repeater o switch, la topologia fisica è cambiata.
Ora vedremo le strutture più semplici che si trovano combinate nelle topologie ethernet fisiche in generale.

La connessione Punto-a-Punto
Rappresenta la struttura più semplice e coinvolge due elementi. Può essere del tipo
AT-a-AT, AT-a-AC oppure AC-a-AC
La struttura doppio bus coassiale.

E una struttura molto usata singolarmente dalle reti ethernet semplici.

Struttura a Stella

Questa struttura si ritrova nelle reti ethernet più complesse.
In queste strutture gli apparati di comunicazione vanno dai repeater (per aumentare la lunghezza dei segmenti di rette) agli switch (per collegare più reti ethernet in un nodo).


     Funzionamento della rete Ethernet

Ethernet fornisce al livello di rete un servizio senza connessione in cui l’informazione è trasmessa in modalità broadcast. Tutti i terminali ricevono l’informazione e solo il terminale destinatario dopo verifica legge tutto il pacchetto mandato.
Non c’è nessun sistema che gestisce l’accesso al mezzo trasmissivo. Il sistema di gestione delle collisioni e dell’accesso condiviso del canale trasmissivo è interno a ogni apparato di rete e si chiama CSMA/CD.
Carrier Sense: ascolto del canale (Ogni Terminale ascolta in continuo il canale per determinare intervalli fra la trasmissione dei Frame.)
Multile Access: accesso multiplo
Collision Detecion: rilevamento di collisione

Ecco come avviene la comunicazione nei diversi scenari possibili: 
·         Ciascun terminale verifica che non via siano comunicazioni sulla linea prima di emettere.
·         Se due terminali emettono contemporaneamente, allora vi sarà collisione (cioè più trame di dati si trovano sulla linea allo stesso momento).
·         I due terminali interrompono le loro comunicazioni e aspetto per un periodo aleatorio, poi sarà la prima che avrà terminato questo periodo a emettere di nuovo.

Questo principio è basato su più limiti:
·         I pacchetti di dati devono avere una dimensione massima.
·         Deve esserci un tempo di attesa fra le due emissioni.
Il tempo di attesa varia secondo la frequenza delle collisioni:
·         Dopo la prima collisione, un terminale aspetta per una data unità di tempo.
·         Dopo la seconda collisione, il terminale aspetta per due unità di tempo.
·         Dopo la terza collisione, il terminale aspetta per quattro unità di tempo.

Dopo ogni trasmissione di un terminale, tutti i terminali avranno di nuovo un’opportunità di accesso al canale con priorità uguale.

Confronto del modello IEEE 802.3 con il modello  OSI



I livelli ethernet sono MAC –Client, MAC e livello fisico.

Il MAC-Client può essere:
  • Logical Link Control (LLC), che fornisce un’interfaccia fra il livello MAC e I livelli superiori.
  • Un Bridge o Switch, che fornisce un’interfaccia LAN-a-LAN fra rei che usano lo stesso protocollo (Esempio Ethernet-a-Ethernet) oppure protocolli diversi (Esempio Ethernet-a-Token Ring).          
Il Livello Mac ha la responsabilità di:
  • Encapsulazione dei dati, incluso assemblaggio e suddivisione del frame prima e dopo la trasmissione, e del controllo e rilevamento di errori dopo la ricezione.
  • Accesso al canale trasmissivo, incluso l’inizializzazione del frame e la manutenzione in caso d’insuccesso della trasmissione.
Il livello fisico si occupa della trasmissione dei dati, della cifratura del segnale del tipo di mezzo trasmissivo connettendo due nodi.

Terminiamo l’articolo con i vantaggi che offre la rete ethernet:
  1. Facile da capire, implementare e gestire.
  2. Costa poco rispetto altre tecnologie LAN.
  3. Grande flessibilità nell'estensione e l’installazione della rete.
  4. Funziona bene e genera pochi problemi.



Riferimenti e approfondimenti:
Articoli su Ethernet nei siti:
javvin.com
kiokea.net
wikipedia.com
howstuffworks.com
cisco.com
Appunti del prof Necci su Ethernet (uniroma3)

29 dic 2010

L’Architettura di una rete di connessione

Nell'articolo Tutto quello che devi sapere sulle reti di telecomunicazione, abbiamo visto il diagramma a blocchi di una rete a commutazione o meglio un auto-commutatore. Oggi ci concentriamo sul blocco centrale: la rete di connessione.



Cos’è la rete di connessione?


La rete di connessione è un circuito che organizza e modifica le terminazioni entranti usando i requisiti dell’unità di controllo per poi fornire le terminazioni di uscita. Si tratta di creare la comunicazione tra gli utenti A e B usando le linee in entrata e uscita corrispondenti a quelli degli utenti.

Una rete di connessione si dice non bloccante dal punto di vista della struttura se considerate le richieste di connessione in ingresso non in conflitto fra di loro (cioè rivolte a linee di uscita diverse), la rete riesce a realizzare l’operazione di comunicazione giacché in questo caso le richieste in uscita sono disponibili.

La struttura si dice bloccante invece se la rete non riesce a realizzare l’operazione di comunicazione richiesta.

Una struttura in genere è non bloccante per definizione.

Tipi di Strutture per la rete di connessione


Struttura a divisione di spazio:


[caption id="attachment_545" align="aligncenter" width="240" caption="Struttura a divisione di tempo"][/caption]

Ha una funzionalità duale cioè si usa sia nella telefonia analogica sia nella telefonia numerica.

È una struttura non bloccante.

Il suo costo è uguale a NxM con N ingressi e M uscite.

L’operazione fondamentale che compie è quella di spostare i canali della trama d’ingresso mantenendola inalterata da una linea a un'altra.

Esempio:

Immaginiamo che in ingresso abbiamo la richiesta di spostare il canale nella linea 3 alla linea 5 di uscita:


Struttura a divisione di tempo


Time Slot Interchanger

Si chiama in Inglese Time Slot Interchanger (TSI).

Si usa solo nella telefonia numerica. L’operazione principale che compie è quella di permutare il canale in ingresso nella stessa trama (non c’è cambio di linea).

Gli TSI sono delle memorie a lettura/scrittura.

Il tempo di una trama è 125µs

Funzionamento:

Per prima cosa c’è una scrittura nella memoria (TSI) della trama letta in ingresso e poi una lettura dalla stessa memoria dell’informazione che andrà in uscita.

Ci sono due modalità di funzionamento:

Scrittura sequenziale e Lettura Casuale

Qui la permutazione è implementata in uscita. Infatti, la casualità della lettura è definita da segnali che provengono dall’unità centrale.

Scrittura casuale e Lettura sequenziale

Qui il funzionamento è duale cioè la permutazione sarà implementata all’ingresso. Come prima la casualità della lettura è dettata dai segnali dell’unità centrale.

Calcolo del costo della struttura

Costo = tempo di accesso alla TSI


Strutture a Più stadi


Le strutture a più stadi sono strutture composte di altre strutture organizzati in stadi successivi dove le uscite della struttura di uno stadio sono gli ingressi della struttura del stadio successivo e cosi via.

Gli obbiettivi di queste strutture sono 2:

-aumentare il grado di libertà di una struttura monostadio (permutazione canale e cambio linea)

-diminuire il costo totale

Ovviamente c’è un obbiettivo intrinseco alla struttura di cui non parlato: creare una struttura non bloccante.

Ci sono due tipi di strutture multistadio:

1. omogenee (usano la stessa tecnologia di struttura: S)

2. eterogenee (usano tecnologie di struttura diverse: T e S)

Ora analizzeremo in profondità qualche struttura multistadio.



















Numero di stadiOmogeneoEterogeneo
2S-ST-S|S-T
3S-S-ST-S-T


La struttura S-S


Facciamo un esempio:

abbiamo N ingressi e M uscite.

N=15 e M=4

La soluzione monostadio con una struttura S ci da un costo di 60. La struttura è non bloccante.

La soluzione con 2 stadi S-S

Ecco la configurazione:






















Stadio


Numero di blocchi SNumero d’ingressi

Numero di Uscite



1


352

2


23

2





Calcolo costo:

Costo totale = Costo1 + Costo2 = 3(5x2) + 2(3x2) = 30 + 12 = 42 < 60 Secondo obbiettivo raggiunto

Vediamo se la struttura creata è non bloccante.osserviamo questa richiesta di commutazione:

LINEA2-BLOCCO3-STADIO1-->LINEA2-BLOCCO1-STADIO2

LINEA5-BLOCCO3-STADIO1-->LINEA1-BLOCCO1-STADIO2

Questa richiesta di commutazione non può essere portata a termine perche c’è un blocco:


Si può aumentare il numero di uscite dei blocchi del primo stadio quante sono le uscite dei blocchi al secondo stadio ,pero questo aumenterebbe il costo e l’obbiettivo due non sarebbe più raggiunto.

Strutture T-S:



Primo obbiettivo raggiunto : abbiamo due gradi di liberta.

Esempio di funzionamento: richiesta di commutazione: CANALE 2-LINEA4 --> CANALE5-LINEA1

Esecuzione:

La Matrice T del quarto blocco sposta il canale 2 sulla posizione 5 in uscita.

S trasferisce il canale 5 dalla linea 4 alla linea 1

Non c’è riduzione di costo.

Vediamo se la rete è bloccante:

Consideriamo la richiesta di commutazione seguente:

LINEA1-CANALE3 --> LINEA1-CANALE8

LINEA1-CANALE5 -->LINEA4-CANALE8

La prima richiesta blocca la prima linea impedendo l’esecuzione della seconda richiesta.



Strutture S-T



Anche qui abbiamo 2 gradi di libertà.

Esempio di funzionamento:

CANALE2-LINEA5 -->CANALE5-LINEA3

Esecuzione:

La Matrice S trasferisce la trama presente in ingresso nella linea5 alla linea3 in uscita

La Matrice T del terzo blocco sposta il canale 2 sulla posizione 5 in uscita.

Vediamo se la struttura è non bloccante:

Consideriamo la richiesta di commutazione seguente:

CANALE5-LINEA3--> CANALE6-LINEA4

CANALE1-LINEA7-->CANALE2-LINEA4

La prima richiesta blocca la linea4. La richiesta due : impossibile da eseguire.



Ora vediamo le strutture a 3 stadi.

La struttura S-S-S


Consideriamo per semplicità di avere N linee in ingresso e N linee in uscita.

La soluzione monostadio S ha un costo pari a N².

In questa struttura abbiamo 3 stadi organizzate nel seguente modo:




























Stadio


Numero di blocchi SNumero d’ingressiNumero di Uscite

1



N/n


nk

2



K



N/n



N/n


3

N/n


k

n





Calcolo del costo:

Costo Totale = C1+C2+C3 = N/n(n x k) + k(N/n)(N/n) + N/n(k x n) = 2Nk + K(N/n)² < N²
Assenza di Blocco (Formula di CLOS)

Il principio usato è semplice: Calcolare il valore di k che nel peggiore caso garantisce l’assenza di blocco e quindi anche negli altri casi si potrà usare questo valore di k sapendo che la struttura costruita è non bloccante.

Enunciamo il caso peggiore:

Fra le n linee d’ingresso al primo blocco (A) del primo stadio, n-1 sono indisponibili.

Il blocco del terzo stadio(B) che voglio raggiungere a solo un’uscita libera.

I blocchi del secondo stadio che hanno occupato le n-1 uscite del blocco B sono disgiunti dai blocchi che hanno in  ingresso le linee generate dalle richieste del blocco A.

Tutto questo ci fa concludere che al secondo stadio abbiamo bisogno di:

k = n-1 (linee del blocco A) + n-1 (linee del blocco B) + 1(unica linea rimasta libera da usare per l’ultima richiesta)

k=2n-1 condizione di CLOS

il costo diventa  2N(2n-1) + (2n-1)(N/n)²

Ora basta minimizzare questo costo rispetto a n.
Struttura T-S-T



Questa struttura ha per obbiettivo di risolvere le situazioni di blocco delle strutture T-S e S-T.
Come funziona?

Esempio di richiesta di commutazione:

CANALE3-LINEA1-->CANALE 2-LINEA4

La  Matrice T del primo blocco del primo stadio  sposta il canale 3  sulla posizione 2 in uscita.

La Matrice S  trasferisce la trama presente in ingresso nella linea1 alla linea4 in uscita

La  Matrice T del terzo stadio del terzo blocco  non sposta niente.

Supponiamo di avere N ingressi e N uscite.  La matrice S avrà un costo di N².

Per minimizzare  il costo dobbiamo agire sulle matrice T del primo e del terzo  stadio.

Per il primo stadio prendo delle trame in ingresso con n canali e in uscita delle trame con k canali (con k>n)

Per il terzo stadio  prendo delle trame in ingresso con k canali e in uscita delle trame con n canali (con k>n).

Come nella struttura S-S-S ,possiamo usare la formula di CLOS.

Ipotesi del caso peggiore:

Sia una trama del primo stadio (la trama del blocco A). n-1 canali sono indisponibili,quindi noi permuteremmo l’unico canale libero nell’unica posizione libera in uscita in una trama (quella del blocco B)  del terzo stadio.

Le n-1 posizioni occupate in uscita sulla trama del blocco A sono diverse dalle posizioni occupate in ingresso sulla trama del blocco B.

Da cui si trova k = 2n-1. Il costo poi va minimizzato in funzione di n.

Concludiamo l’articolo con la probabilità di non blocco delle strutture T-S-T e S-S-S.
Probabilità di non blocco

Sia a la probabilità di avere una richiesta di connessione su una linea d’ingresso

Supponiamo che l’indirizzamento della richiesta su una delle k uscite sia uniforme.

Sia p la probabilità che una linea in uscita da un blocco del primo stadio sia occupata  = n x a /k

1-p = probabilità  che almeno linea in uscita da un blocco del primo stadio sia occupata.

(1-p)² = probabilità che almeno un percorso  intero dal primo stadio al terzo  sia occupato

1-(1-p)²  = probabilità che un percorso  intero dal primo stadio al terzo  sia occupato

Sappiamo che ci sono k percorsi

(1-(1-p)²)k = probabilità che tutti i percorsi  dal primo stadio al terzo  siano occupati.

Sia P la probabilità di non blocco.

P = (1-(1-p)²  )k

Grazie per l’attenzione

Riferimenti e Approfondimenti:

1.Slide del prof Fantacci dell'unifi

2.Appunti dello studente Roberto bandini dell'unifi: http://www.robertobandini.it

28 dic 2010

Tutto quello che devi sapere sulle reti di telecomunicazioni


Una rete di telecomunicazione è un insieme di nodi che comunicano tra di loro mandandosi messaggi dove per ogni nodo s’intende un insieme di apparecchiature che gioca il ruolo di mittente, destinatario o entrambi. Al secondo del tipo di rete (rete di calcolatori o rete telefonica) un nodo può essere il telefono dell’utente o un calcolatore mentre il canale di comunicazione può essere cavo fisico, fibre ottiche o onde radio. Ci sono più tipologie di reti in base alla loro struttura.


 

Tipologie di reti:


Come tipologie, abbiamo la configurazione a stella e quella a maglia:

Rete a maglia:




Si tratta di una rete, dove ogni nodo è connesso (direttamente) con tutti gli altri nodi della rete tramite un collegamento bidirezionale.

E una rete completamente interconnessa in cui ci può essere comunicazione simultanea visto che c’è un canale individuale per ogni copia di nodi. Si usa questa tipologia di rete quando il numero di nodi è piccolo. Lo svantaggio è il costo di allacciamento che cresce all’aumentare dei nodi nella rete. Per risparmiare si può usare una stella a stella.

 

Rete a stella (Rete a commutazione):




In questa rete ci sono due tipi di nodi:

Il nodo utente che è un nodo terminale che può essere o mittente o destinatario.

Il nodo centrale che ha il compito di mettere in comunicazione due nodi utenti.  E ovvio che la comunicazione garantita non è simultanea per tutti i nodi. Si chiama anche centrale di commutazioni.

Vediamo da più vicino come funzionano le centrali di commutazioni:

 

Centrale di commutazione:


Prima di vedere cosa sono le centrali di commutazione, definiamo cosa intendiamo per commutazione.

Una commutazione è il processo che permette di definire opportunatamente il percorso mittente-destinatario.

I compiti di una centrale di commutazione sono:

-mettere in connessione due nodi utenti

-mantenere la connessione fra due nodi utenti

-abbattere la connessione fra due nodi utenti quando la comunicazione finisce

-fornire servizi aggiuntivi della rete

Ora vediamo la struttura della rete di commutazione:



Come si vede nella figura della struttura a blocco semplificata di una centrale di commutazione, ci sono tre parti principali:

Le terminazioni entranti e uscenti: Sono dispositivi che interfacciano la centrale con la linea esterna (linea utente o linea di un'altra centrale.)

La rete di connessione: si compone di apparecchiature di commutazione che permettono di collegare fisicamente e temporaneamente le linee interne provenendo dalla terminazione di entrata con quelle provenendo dalle terminazioni esterne nell’obiettivo di far comunicare due nodi utenti.

Questa rete può essere a matrice:

Esempio: Matrice (3x12)-3 linee per far comunicare 24 utenti.



Unità di comando e di segnalazione; si tratta di un blocco costituito da un sistema a microprocessore in quanto svolge la funzione di identificare la terminazione d’ingresso a cui è collegato l’utente chiamante, di individuare la terminazione di uscita su cui evadere la richiesta di collegamento, di attivare la matrice per collegare la terminazione d’ingresso con quella d’uscita, disattivare la connessione al termine della telefonata, di ricevere le segnalazioni emesse dagli utenti per l’instradamento delle chiamate.

 

Ora vediamo qualcosa di più interessante: le architetture di una rete di comunicazione; cene sono due principali quella gerarchica e quella non.

 

Rete policentrica ma non gerarchica.


Si è già capito che con i problemi di costi non si può usare nei casi complessi (grande numero di utenti) le centrali di commutazione sono indispensabili. In quest’architettura, si usano due tipologie (a maglia e a stella).

Detto semplicemente ,si tratta di una maglia di reti a stelle.

Esempio con una rete urbana:



Si capisce l’utilità della rete pensando a territori grandi che necessitano più reti urbane.

L’unico limite è il costo e la difficoltà della gestione che cresce con la complessità della rete.

Basta pensare a un intero paese che deve essere coperto dalla rete. Qui si può usare una rete policentrica gerarchica

 

Rete policentrica gerarchica.


Qui abbiamo una struttura a stella fatta di stelle. 2 utenti possono comunicare indipendentemente da dove si trovino. Quindi le centrali locali gestiscono le comunicazioni locali e sono tutte connesse fra di loro per permettere comunicazione fra utenti di diverse località. Pero gestire un gran numero di comunicazione simultaneamente richiede che centrali siano capaci di sopportare il volume di traffico entrante e uscente.

Ora vediamo un esempio di architettura mista usata dalla rete telefonica nazionale.

La rete telefonica nazionale è di tipo gerarchico con tipologia mista stella/maglia. Con questo tipo di struttura il traffico telefonico di aree geografiche, sempre maggiori man mano che aumenta la distanza dei centri che si devono collegare, viene instradato su una stessa via per utilizzare al meglio i collegamenti tra le centrali.

 

Il territorio nazionale è diviso in diverse aree:

aree urbane: che si trovano nei centri urbani:

Settori: insieme di aree urbane ubicate in centri di settore.

Distretto: insieme di settori ubicati in centri di distretto.

Compartimenti: insieme di distretti ubicati in centri di compartimento.

Ecco la struttura globale della rete:



Terminiamo l’articolo parlando della trasmissione di messaggi fra utenti di una rete.

Il metodo usato si chiama multiplexing. In pratica, un Multiplexer viene utilizzato come intermediario tra l’elaboratore centrale e i terminali, con il compito di farli dialogare tra loro. Il collegamento prevede una linea ad alta velocità tra l’elaboratore e il Multiplexer, e linee meno veloci tra il Multiplexer e i vari terminali.

Questo collegamento consente che su una stessa linea possano viaggiare contemporaneamente informazioni provenienti da terminali diversi, utilizzando una tecnica di divisione del tempo chiamata Multiplexing, che opera in maniera molto simile al time sharing (tempo condiviso). Il Multiplexer ha il compito di prelevare da ogni terminale, a intervalli di tempo regolari, i byte che questi inviano e di passarli all’elaboratore, che si occuperà di ricostruire il messaggio e di eseguire le operazioni richieste.

Riferimenti e Approfondimenti

1.Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_per_telecomunicazioni

2.Articoli che trattano di reti di telecomunicazione su internet

 

Introduzione alle reti telefoniche


La rete telefonica è una rete di telecomunicazione che permette a una coppia di utente (gli abbonati) di comunicare trasmettendosi messaggi vocali. La rete telefonica deve fornire una prestazione di conversazione normale, quasi come se si fosse in presenza fisica, riconoscendo sia che cosa viene detto sia chi parla all’altro estremo. Queste caratteristiche costituiscono lo standard di qualità della telefonia pubblica. Per una prestazione di questo livello all’utente è dato un circuito analogico avente banda di frequenze comprese fra 300 e 3400 Hz.

Trasmissione analogica della voce:


Un segnale analogico è un'onda elettromagnetica che varia con continuità e che può essere trasmesso sopra una larga varietà di mezzi; esempi sono i cavi quali il doppino telefonico, il cavo coassiale, la fibra ottica e la propagazione nell'atmosfera o nello spazio. La rete telefonica trasferisce segnali elettrici analogici che rappresentano la voce. Su una linea ci sono più segnali. La tecnica di trasmissione usata si chiama FDM(Frequency Division Multipliplexing) ovvero traslazione continua nel tempo in frequenza di ciascun segnale uscente da un telefono.  Questo segnale multiplato vera poi amplificato per aumentare l’energia del segnale analogico che diminuisce con la distanza.

Trasmissione digitale della voce.


Le telecomunicazioni, originariamente rivolte a soddisfare le esigenze concernenti il trasporto del solo traffico voce, nel tempo si sono però spostate verso la necessità di trasferire informazioni di tipo digitale. Un segnale digitale è una sequenza di impulsi che possono invece essere trasmessi solo attraverso un cavo. La rete telefonica usa un convertitore analogico/digitale detto codec (coder-decoder) che in un verso esegue l’operazione di codifica, ossia prende il segnale analogico che rappresenta la voce e lo trasforma in un flusso di bit, nel verso opposto compie l’operazione inversa (decodifica). La tecnica di codifica della voce di uso generalizzato nella rete telefonica pubblica è chiamata Pulse Code Modulation (PCM) e opera come segue: -Il segnale che rappresenta la voce (curva A) è campionato a intervalli di tempo equidistanti dt. Si ottiene un treno di impulsi distanziati nel tempo di dt. -L’ampiezza di ogni impulso è rappresentata mediante un numero intero. Si ottiene una successione di numeri che si susseguono nel tempo a intervalli dt. Se ogni numero è rappresentato da n bit, si ha un flusso di n bit ogni dt secondi. Il teorema del campionamento ci assicura che, per ricostruire la nostra curva, si deve usare un intervallo dt pari alla metà del periodo corrispondente alla massima frequenza che si vuole riprodurre. In altre parole, se vogliamo riprodurre tutte le frequenze fino a fmax dobbiamo campionare con una frequenza 2dfmax. In telefonia si è visto che la frequenza massima è 3,4 kHz che, arrotondata per eccesso a 4 kHz, prescrive una frequenza di campionamento di 8 kHz, corrispondente a dt = 125 µs. La seconda operazione, ossia la sostituzione di un’ampiezza d’impulso con un numero, introduce un errore dovuto al fatto che un numero di n bit può rappresentare al massimo 2n valori distinti (corrispondenti ad altrettanti livelli dell’impulso). Quando l’impulso assume un valore intermedio fra due livelli viene approssimato con uno di essi e viene così alterato. Il treno di impulsi alterati produrrà, in fase di ricostruzione del segnale, una forma d’onda (curva B) diversa da quella originale. La differenza fra le due curve equivale a un disturbo chiamato rumore di quantizzazione. La trasmissione fra centrali viene effettuata realizzando più giunzioni su una stessa linea fisica mediante multiplazione a divisione di tempo (TDM: Time Division Multipliplexing) da apparati detti multiplex (multiplatore) che affacciano canali da 64 kbit/s. Il collegamento deve essere mantenuto solo durante il tempo in cui ci sia sincronizzazione e individuazione del canale dove mandare il messaggio. Concludiamo dicendo che oggi le reti si sono talmente modernizzate che si usa un sistema di rete che permette la trasmissione di dati multimedia (voce,video,immagini,testo). Sto parlando dell’ISDN

Riferimenti e Approfondimenti:

1. Wikipedia:   articolo: http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_telefonica

2. Appunti del l Prof  A. Lazzari dell'università di Parma: http://www.cedi.unipr.it/links/Corsi/telematica/Materiale/dispense/Telefonia/PSTN.html

 

22 nov 2010

Tutto quello che devi sapere su IPSecure

Definizione


Internet Protocol Security (IPSec) è una collezione di protocolli implementati da IETF che fornisce un metodo robusto e facilmente espandibile per garantire la sicurezza del protocollo IP, sia esso versione 4 sia 6, e dei protocolli di livello superiore (come ad esempio UDP e TCP), proteggendo i pacchetti che viaggiano tra due sistemi host, tra due security gateway (ad esempio router o firewall) oppure tra un sistema host e una security gateway.

La sicurezza viene raggiunta attraverso la cifratura e l'autenticazione dei pacchetti IP. La sicurezza viene fornita, quindi, a livello di rete. La capacità di fornire protezione a livello di rete rende questo protocollo trasparente al livello delle applicazioni che non devono essere modificate.

IPSec permette di:

  • Rendere sicure le comunicazioni tra diversi uffici di un’organizzazione.

  • Rendere sicuro l’accesso remoto via Internet.

  • Stabilite connettività intranet/extranet con partner aziendali.

  • Miglioramenti nella sicurezza del commercio elettronico.

  • Rendere sicure le VPN basate su reti IP.


IP Sec offre come servizi principali:

  • Controllo degli accessi;

  • Integrità dei datagrammi;

  • Autenticazione dell'origine dei dati;

  • Rifiuto dei pacchetti introdotti nuovamente in rete (una forma parziale di verifica dell'integrità di sequenza);

  • Riservatezza (mediante l'uso della crittografia);

  • Limitata riservatezza del flusso del traffico.


Come funziona IPsec?




IPSec crea delle comunicazioni sicure che sono basate su:

-         Protocolli di garanzia dell'integrità dei dati

-         Algoritmi cronografici

Per ogni trasmissione di dati, IPSec stabilisce una connessione di un certo tempo.

Per ogni trasmissione IPSec tiene un certo numero d’informazione sulla connessione usando La SAD (Security Association Database.)

Per controllare gli accessi alla connessione IPSec usa la SPD (Security Policy Database).

Per garantire l'integrità dei dati L'IPSec usa 2 protocolli (Authentication Header (AH) e Encapsulating Security Payload (ESP). )

Per garantire lo scambio delle chiavi e realizzare un flusso crittografato, IPSec usa il protocollo IKE (Internet Key Exchange.)

Per funzionare IPSec ha due modalità:

-Modalità Trasporto (Transport Mode): quando, tra due sistemi terminali di una connessione IPSec, viene a essere garantita la sicurezza dei protocolli di livello superiore a IP;

-Modalità Tunnel (Tunnel Mode): quando gli attori vengono a essere le security gateway e la sicurezza è data a tutto il pacchetto IP.

Figura1: Architettura dell'IPSec

IPsec architecture

IPsec in dettaglio



Security Policy Database (SPD)


SPD definisce i requisiti di sicurezza per IPSec. E' consultato ogni qualvolta sia necessario trattare del traffico, sia in ingresso sia in uscita e basandosi su caratteristiche legate al protocollo IP, oppure a quanto contenuto nei protocolli di livello superiore, permette l'applicazione di un semplice criterio:

  • Scarta: impedirà al pacchetto di entrare/uscire;

  • Non applicare: non applicherà i servizi di sicurezza al pacchetto in uscita e non si aspetterà di averne sul pacchetto in entrata;

  • Applica: applicherà i servizi di sicurezza al pacchetto in uscita e si aspetterà di averne sul pacchetto in entrata.


Security Association (SA) e Security Association Database (SAD)


Una SA è un insieme di accordi circa i protocolli, gli algoritmi crittografici e le chiavi da utilizzare per la comunicazione IPSec.

Ogni SA, che sia creata manualmente o come vedremo dopo, mediante IKE, definisce, anche in base al protocollo utilizzato, che sia esso AH o ESP, un legame di tipo unidirezionale. Supponendo, ad esempio, di avere due sistemi, A e B, connessi mediante IPSec, si avrà per ognuno dei due una SAingresso ed una SAuscita, aventi però gli stessi parametri dal punto di vista crittografico.

SAD è l'archivio all'interno del quale, ogni singolo sistema conserverà un elenco delle SA attive, identificandole con i seguenti parametri.

  • Gli indirizzi IP dei peer coinvolti nella comunicazione.

  • Il protocollo che sarà utilizzato per il tunnel (AH o ESP.)

  • Le tecniche di cifratura utilizzate e le relative chiavi.

  • Un intero a 32 bit chiamato SPI, acronimo per Security Parameter Index.


Autentication Header (AH)


AH rappresenta una Semplice autenticazione e permette di autenticare il mittente ed evitare attacchi “man in the middle”.

Garantisce l'integrità del messaggio ma non offre la confidenzialità.

Figura2: Autentication Header

Autentication Header

Encapsulating Security Payload (ESP)


Corrisponde allo scenario di autenticazione e crittazione.

Abbiamo autenticazione del mittente e crittazione del payload. Livello massimo di sicurezza, ma viene “oscurato” il payload IP, quindi crea problemi per il caching, il filtering e la gestione della QoS.

In questo caso abbiamo confidenzialità e controllo d’integrità del messaggio.

Figura 3:Encapsulating Security Payload:

Encapsulating secrity Payload

Modalità di Funzionamento:


Figura 4: Modalità di Funzionamento dell'IPSec:

Modalità di funzionamento Ipsec


Trasporto:

Nella modalità trasporto, l'intestazione Ipsec è inserita subito dopo di quella dell'IP. Il campo Protocol nell'intestazione IP è cambiato in modo da indicare che un'intestazione IPsec segue quella solita dell'IP. L'intestazione IPsec contiene le

informazioni di sicurezza: l'identificatore SA, un nuovo numero di sequenza,

eventualmente un controllo d’integrità del campo payload.

La modalità trasporto non cambia di molto la lunghezza del pacchetto. Aggiunge un

intestazione al pacchetto IP detta AH (Authentication Header). AH garantisce il controllo

dell'integrità e la sicurezza contro gli attacchi di ricezione, ma non la segretezza (cioè la cifratura).Nel transport mode si devono ricalcolare i checksum dell’IP e del TCP.

Tunnel:

Nella modalità tunnel l'intero pacchetto IP, compresa l'intestazione, è incapsulato nel corpo di un nuovo pacchetto IP con un'intestazione IP completamente diversa. La modalità tunnel è utile quando il tunnel arriva in un posto diverso dalla sua destinazione finale. Il tunnel di solito arriva a una macchina con un gateway sicuro, per esempio il firewall dell'azienda. Facendo terminare il tunnel su questa macchina sicura, il pacchetto è mandato in chiaro al destinatario sulla LAN dell'azienda. Il firewall si occupa di decifrare il messaggio. La modalità tunnel è utile anche nella situazione in cui si vuole aggregare un insieme di connessioni TCP, per poi gestirle come un unico flusso cifrato. In questo modo si evita che un intruso possa avere informazioni sul traffico: per esempio chi sta mandando dei pacchetti, a chi li sta mandando e quanti ne sta inviando (Analisi del traffico).

Casi Pratici di uso dell'IPSec:


•    due diverse sedi comunicano tramite un tunnel reso sicuro,

•    gli utenti esterni (telelavoro, utenti in viaggio, etc.) accedono alla rete aziendale tramite un canale sicuro, attraverso Internet non è possibile “vedere” il contenuto dei pacchetti.

Vantaggi e Svantaggi dell'IPSec:




IPsec è il miglior protocollo di sicurezza IP disponibile al momento. Il suo punto debole è però la sua complessità. IPsec contiene troppe opzioni e lascia troppa flessibilità al suo utilizzatore, mette a disposizione vari metodi per ottenere lo stesso risultato. Questa complessità addizionale ha un effetto devastante sugli standard di sicurezza.

La trappola della complessità

Il nemico peggiore della sicurezza è la complessità. Fallimenti semplici sono semplici da evitare e spesso anche semplici da gestire. Con la complessità invece non si sa come comportarsi. Sistemi complessi mostrano di solito più fallimenti. La complessità non solo rende impossibile la creazione di un sistema sicuro, ma rende il sistema difficile da gestire. IPsec è troppo complesso per essere sicuro. Il progetto chiaramente cerca di supportare differenti situazioni con opzioni diverse. Ciò lo rende veramente complicato. Anche la documentazione è difficile da capire. IPsec ha due modi operativi: AH ed ESP. AH offre l'autenticazione, ESP l'autenticazione, la cifratura o entrambi. Esistono quindi 4 diversi

modi per due macchine che vogliono comunicare tra loro usando l'IPsec: transport/AH, tunnel/AH, transport/ESP, tunnel/ESP. Principalmente le funzionalità della modalità tunnel sono un sovra insieme delle funzionalità della modalità transport. L'unico vantaggio di transport è la dimensione minore del pacchetto. Con l'attuale sviluppo della banda larga si potrebbe eliminare del tutto la modalità transport. Lo stesso discorso vale per ESP e AH. Con una leggera modifica a ESP, includendo il controllo dell'intestazione IP, si potrebbe eliminare anche AH, alleggerendo la complessità del progetto. Un'altra debolezza di IPsec è l'ordine in cui compie l'autenticazione e la cifratura. IPsec esegue prima la cifratura e poi autentica il testo cifrato.

Tipico attacco a IPsec

– supponiamo che due interlocutori abbiano stabilito una SA (che chiameremo SA1) e la usino per trasferire informazioni cifrate con il protocollo ESP (che chiameremo ESP1.)

– finita la trasmissione, SA1 è cancellata.

– supponiamo ora che qualche ora dopo i due interlocutori abbiano di nuovo la necessità di scambiare dati sensibili.

– se il ricevente usa lo stesso Security Parameter Index (l'identificatore della connessione) della ricezione precedente un critto-analista potrebbe introdurre un pacchetto prelevato dalla trasmissione precedente.

– il ricevente controlla l'autenticazione e la trova valida, procede alla decrittazione del messaggio, presumibilmente con una chiave diversa da quella precedente, e si trova con dei dati spazzatura che potrebbero influire sulla stabilità del sistema.

Quest’attacco si potrebbe evitare introducendo l'autenticazione di tutto ciò che è usato per determinare il significato del messaggio.

Ciononostante, utilizzando un algoritmo robusto di cifratura dei dati e stando attenti ai dettagli, si riesce a trasmettere i dati in modo abbastanza sicuro. Non esiste un'alternativa valida che rimpiazza IPsec utilizzando IPv4, l'attuale protocollo standard per le trasmissioni su Internet. Nello sviluppo di Ipv6, il nuovo protocollo per le trasmissioni Internet, si sta dando maggiore importanza alla sicurezza e quindi ci sarà da aspettarsi un supporto nativo alle funzioni di crittografia e di autenticazione sicura.

Riferimenti e approfondimenti:

1. Articolo Ipsec-How to su Pluto.it  | http://www.pluto.it/files/ildp/traduzioni/ipsec-howto

2.Wikipedia | http://it.wikipedia.org/wiki/IPsec

3. Presentazione Powerpoint di Fabrizio Grossi | Microsoft TechNet

4.Tesina di Claudio Alberto Pisapia e Emanuel Weitschek | VPN e Sicurezza: IPSec

5.Articolo di Antonio Magri sull'IPSec | http://www.amagri.it/sicurezza_ms_windows/vpn/ipsec

6. Presentazione Powerpoint di Tommaso Peccorela | Unifi

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