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10 nov 2011

Tutto quello che devi sapere su IPv6


IPV6 è semplicemente la nuova versione dell’IP (internet Protocol) successore della version 4.

E’ un protocollo molto importante della pila OSI. Infatti, si occupa dell’indirizzamento, del routing, della frammentazione e del riassemblaggio dei dati da un host all’altro all’interno di una rete (Internet, Intranet, reti private …). E’ il protocollo più usato per trasmettere qualsiasi tipo d’informazione usando le tecnologie esistenti.

In quest’articolo, analizzeremo in profondità L’IPV6 e faremmo anche delle correlazioni con il suo predecessore IPv4.

Vantaggi dell’IPv6


Ci sono molti cambiamenti in questa nuova versione dell’IP.

Numero di bit dell’indirizzo


Il numero di bit usato per l’indirizzo è passato da 32 bit a 128. Questo significa un maggiore numero d’indirizzi IP il che risolve il problema imminente di esaurimento del numero d’indirizzi IPV4. In sostanza nella versione 4, c’erano 2^32 (circa 4,3 miliardi d’indirizzi). Ora con la nuova versione , abbiamo 2^128 ( circa 340.282.366.920.938.463.463.374.607.431.768.211.45 indirizzi ) cioè un numero talmente grande che non si può pronunciare.

La Frammentazione dei pacchetti. 


Nella versione 4, c’èra la possibilità per i router di frammentare i pacchetti quando erano troppo grandi (superiore alla MTU) per determinate sotto reti. Nella versione attuale i router non lo possono più fare, cosi da alleggerire il loro lavoro.Solo gli Host sono in grado di frammentare e poi assembrare i pacchetti.

BroadCast e Multicast


Il broadcast usato nella versione 4 era molto costoso perche si usava tante risorse per mandare pacchetti a un’intera rete anche quando non era necessario. In questa Versione Il Broadcast non si usa più. Invece abbiamo il Multicast integrato e obbligatorio.

Configurazione StateFull o stateless


Con informazioni sullo stato (ad esempio da un server DHCP), IPv6 configura gli indirizzi di rete. Senza Informazioni IPv6 configura lo stesso automaticamente gli indirizzi aiutandosi con i prefissi annunciati dai router presenti nella rete.

Sicurezza


IPv6 è stato implementato con IPSec come elemento nativo. Qualsiasi rete anche non sicura usando IPv6 come protocollo di trasmissione può essere sicuro dell’integrità la confidenzialità e la provenienza dei pacchetti trasmessi. 

Qualità del servizio


La qualità del servizio qui è gestita meglio con l’apparizione dei nuovi campi nell’IP il Flow Label e Traffic Class. Cosi Si può gestire in modo appropriato ogni tipologia di traffico. 

Estensibilità


L’IPV4 usava il campo Opzione variabile per specificare gli opzioni. Ora con L’IPV6 abbiamo un’intestazione fissa che poi è seguita da una concatenazione d’intestazioni che definiscono e impostano ciascuna un’opzione. Questo rende la dimensione dell’intestazione dell’IPv6 fissa. 

Un'altra vantaggio è la mobilità che garantisce la possibilità di mantenere l'indirizzo IP anche nel caso in cui si cambi l'interfaccia fisica di rete. 

IPV6 in dettaglio


Architettura


ICMPv6


ICMPv6 sostituisce ICMPv4 ed è responsabile di fornire analisi e appuntare errori dovuti all’insuccesso nella ricezione dei pacchetti IPv6.

Neighbor Discovery (ND)


Neighbor Discovery si occupa dell’interazione fra nodi adiacenti e include scambio di messaggi per segnalare indirizzi, scoprire doppi indirizzi, segnalare Router e cambio di direzione. Sostituisce il protocollo (ARP), ICMPv4 Router Discovery, e ICMPv4 Redirect message.

Multicast Listener Discovery (MLD)


Multicast Listener Discovery è una serie di 3 messaggi che sostituisce IGMP (Internet Group Management Protocol) per la gestione dell’appartenenza a una sotto rette Multicast.



Il pacchetto IPV6





Il pacchetto IPv6 è composto dall’intestazione seguito di una serie di Intestazioni da estensione (opzioni) e finalmente il carico utile.


Il Campo Next Header esiste in ogni intestazione e permette quindi di avere una struttura a catena.



Abbiamo sei tipi di intestazione corrispondendo a un opzione (Hop By Hop Option Header, Routing Header Fragment ,  Header,Authentication Header,Encrypted Security Payload Header, Destination Option Header)
architettura indirizzamento



formato indirizzi

L’indirizzo è di 128 bit. Per poterlo scrivere, usiamo 8 gruppi di 4 numeri in base esadecimale separati da “: “.


Concludiamo quest’articolo specificando che per rendere il processo di migrazione progressivo esistono delle tecnologie di compatibilità fra IPv6 e IPv4 fra cui possiamo citare il Dual Stack, il Tunelling e L’Header Translation.

Riferimenti:

Slide del Prof Ciminiera



22 nov 2010

Tutto quello che devi sapere su IPSecure

Definizione


Internet Protocol Security (IPSec) è una collezione di protocolli implementati da IETF che fornisce un metodo robusto e facilmente espandibile per garantire la sicurezza del protocollo IP, sia esso versione 4 sia 6, e dei protocolli di livello superiore (come ad esempio UDP e TCP), proteggendo i pacchetti che viaggiano tra due sistemi host, tra due security gateway (ad esempio router o firewall) oppure tra un sistema host e una security gateway.

La sicurezza viene raggiunta attraverso la cifratura e l'autenticazione dei pacchetti IP. La sicurezza viene fornita, quindi, a livello di rete. La capacità di fornire protezione a livello di rete rende questo protocollo trasparente al livello delle applicazioni che non devono essere modificate.

IPSec permette di:

  • Rendere sicure le comunicazioni tra diversi uffici di un’organizzazione.

  • Rendere sicuro l’accesso remoto via Internet.

  • Stabilite connettività intranet/extranet con partner aziendali.

  • Miglioramenti nella sicurezza del commercio elettronico.

  • Rendere sicure le VPN basate su reti IP.


IP Sec offre come servizi principali:

  • Controllo degli accessi;

  • Integrità dei datagrammi;

  • Autenticazione dell'origine dei dati;

  • Rifiuto dei pacchetti introdotti nuovamente in rete (una forma parziale di verifica dell'integrità di sequenza);

  • Riservatezza (mediante l'uso della crittografia);

  • Limitata riservatezza del flusso del traffico.


Come funziona IPsec?




IPSec crea delle comunicazioni sicure che sono basate su:

-         Protocolli di garanzia dell'integrità dei dati

-         Algoritmi cronografici

Per ogni trasmissione di dati, IPSec stabilisce una connessione di un certo tempo.

Per ogni trasmissione IPSec tiene un certo numero d’informazione sulla connessione usando La SAD (Security Association Database.)

Per controllare gli accessi alla connessione IPSec usa la SPD (Security Policy Database).

Per garantire l'integrità dei dati L'IPSec usa 2 protocolli (Authentication Header (AH) e Encapsulating Security Payload (ESP). )

Per garantire lo scambio delle chiavi e realizzare un flusso crittografato, IPSec usa il protocollo IKE (Internet Key Exchange.)

Per funzionare IPSec ha due modalità:

-Modalità Trasporto (Transport Mode): quando, tra due sistemi terminali di una connessione IPSec, viene a essere garantita la sicurezza dei protocolli di livello superiore a IP;

-Modalità Tunnel (Tunnel Mode): quando gli attori vengono a essere le security gateway e la sicurezza è data a tutto il pacchetto IP.

Figura1: Architettura dell'IPSec

IPsec architecture

IPsec in dettaglio



Security Policy Database (SPD)


SPD definisce i requisiti di sicurezza per IPSec. E' consultato ogni qualvolta sia necessario trattare del traffico, sia in ingresso sia in uscita e basandosi su caratteristiche legate al protocollo IP, oppure a quanto contenuto nei protocolli di livello superiore, permette l'applicazione di un semplice criterio:

  • Scarta: impedirà al pacchetto di entrare/uscire;

  • Non applicare: non applicherà i servizi di sicurezza al pacchetto in uscita e non si aspetterà di averne sul pacchetto in entrata;

  • Applica: applicherà i servizi di sicurezza al pacchetto in uscita e si aspetterà di averne sul pacchetto in entrata.


Security Association (SA) e Security Association Database (SAD)


Una SA è un insieme di accordi circa i protocolli, gli algoritmi crittografici e le chiavi da utilizzare per la comunicazione IPSec.

Ogni SA, che sia creata manualmente o come vedremo dopo, mediante IKE, definisce, anche in base al protocollo utilizzato, che sia esso AH o ESP, un legame di tipo unidirezionale. Supponendo, ad esempio, di avere due sistemi, A e B, connessi mediante IPSec, si avrà per ognuno dei due una SAingresso ed una SAuscita, aventi però gli stessi parametri dal punto di vista crittografico.

SAD è l'archivio all'interno del quale, ogni singolo sistema conserverà un elenco delle SA attive, identificandole con i seguenti parametri.

  • Gli indirizzi IP dei peer coinvolti nella comunicazione.

  • Il protocollo che sarà utilizzato per il tunnel (AH o ESP.)

  • Le tecniche di cifratura utilizzate e le relative chiavi.

  • Un intero a 32 bit chiamato SPI, acronimo per Security Parameter Index.


Autentication Header (AH)


AH rappresenta una Semplice autenticazione e permette di autenticare il mittente ed evitare attacchi “man in the middle”.

Garantisce l'integrità del messaggio ma non offre la confidenzialità.

Figura2: Autentication Header

Autentication Header

Encapsulating Security Payload (ESP)


Corrisponde allo scenario di autenticazione e crittazione.

Abbiamo autenticazione del mittente e crittazione del payload. Livello massimo di sicurezza, ma viene “oscurato” il payload IP, quindi crea problemi per il caching, il filtering e la gestione della QoS.

In questo caso abbiamo confidenzialità e controllo d’integrità del messaggio.

Figura 3:Encapsulating Security Payload:

Encapsulating secrity Payload

Modalità di Funzionamento:


Figura 4: Modalità di Funzionamento dell'IPSec:

Modalità di funzionamento Ipsec


Trasporto:

Nella modalità trasporto, l'intestazione Ipsec è inserita subito dopo di quella dell'IP. Il campo Protocol nell'intestazione IP è cambiato in modo da indicare che un'intestazione IPsec segue quella solita dell'IP. L'intestazione IPsec contiene le

informazioni di sicurezza: l'identificatore SA, un nuovo numero di sequenza,

eventualmente un controllo d’integrità del campo payload.

La modalità trasporto non cambia di molto la lunghezza del pacchetto. Aggiunge un

intestazione al pacchetto IP detta AH (Authentication Header). AH garantisce il controllo

dell'integrità e la sicurezza contro gli attacchi di ricezione, ma non la segretezza (cioè la cifratura).Nel transport mode si devono ricalcolare i checksum dell’IP e del TCP.

Tunnel:

Nella modalità tunnel l'intero pacchetto IP, compresa l'intestazione, è incapsulato nel corpo di un nuovo pacchetto IP con un'intestazione IP completamente diversa. La modalità tunnel è utile quando il tunnel arriva in un posto diverso dalla sua destinazione finale. Il tunnel di solito arriva a una macchina con un gateway sicuro, per esempio il firewall dell'azienda. Facendo terminare il tunnel su questa macchina sicura, il pacchetto è mandato in chiaro al destinatario sulla LAN dell'azienda. Il firewall si occupa di decifrare il messaggio. La modalità tunnel è utile anche nella situazione in cui si vuole aggregare un insieme di connessioni TCP, per poi gestirle come un unico flusso cifrato. In questo modo si evita che un intruso possa avere informazioni sul traffico: per esempio chi sta mandando dei pacchetti, a chi li sta mandando e quanti ne sta inviando (Analisi del traffico).

Casi Pratici di uso dell'IPSec:


•    due diverse sedi comunicano tramite un tunnel reso sicuro,

•    gli utenti esterni (telelavoro, utenti in viaggio, etc.) accedono alla rete aziendale tramite un canale sicuro, attraverso Internet non è possibile “vedere” il contenuto dei pacchetti.

Vantaggi e Svantaggi dell'IPSec:




IPsec è il miglior protocollo di sicurezza IP disponibile al momento. Il suo punto debole è però la sua complessità. IPsec contiene troppe opzioni e lascia troppa flessibilità al suo utilizzatore, mette a disposizione vari metodi per ottenere lo stesso risultato. Questa complessità addizionale ha un effetto devastante sugli standard di sicurezza.

La trappola della complessità

Il nemico peggiore della sicurezza è la complessità. Fallimenti semplici sono semplici da evitare e spesso anche semplici da gestire. Con la complessità invece non si sa come comportarsi. Sistemi complessi mostrano di solito più fallimenti. La complessità non solo rende impossibile la creazione di un sistema sicuro, ma rende il sistema difficile da gestire. IPsec è troppo complesso per essere sicuro. Il progetto chiaramente cerca di supportare differenti situazioni con opzioni diverse. Ciò lo rende veramente complicato. Anche la documentazione è difficile da capire. IPsec ha due modi operativi: AH ed ESP. AH offre l'autenticazione, ESP l'autenticazione, la cifratura o entrambi. Esistono quindi 4 diversi

modi per due macchine che vogliono comunicare tra loro usando l'IPsec: transport/AH, tunnel/AH, transport/ESP, tunnel/ESP. Principalmente le funzionalità della modalità tunnel sono un sovra insieme delle funzionalità della modalità transport. L'unico vantaggio di transport è la dimensione minore del pacchetto. Con l'attuale sviluppo della banda larga si potrebbe eliminare del tutto la modalità transport. Lo stesso discorso vale per ESP e AH. Con una leggera modifica a ESP, includendo il controllo dell'intestazione IP, si potrebbe eliminare anche AH, alleggerendo la complessità del progetto. Un'altra debolezza di IPsec è l'ordine in cui compie l'autenticazione e la cifratura. IPsec esegue prima la cifratura e poi autentica il testo cifrato.

Tipico attacco a IPsec

– supponiamo che due interlocutori abbiano stabilito una SA (che chiameremo SA1) e la usino per trasferire informazioni cifrate con il protocollo ESP (che chiameremo ESP1.)

– finita la trasmissione, SA1 è cancellata.

– supponiamo ora che qualche ora dopo i due interlocutori abbiano di nuovo la necessità di scambiare dati sensibili.

– se il ricevente usa lo stesso Security Parameter Index (l'identificatore della connessione) della ricezione precedente un critto-analista potrebbe introdurre un pacchetto prelevato dalla trasmissione precedente.

– il ricevente controlla l'autenticazione e la trova valida, procede alla decrittazione del messaggio, presumibilmente con una chiave diversa da quella precedente, e si trova con dei dati spazzatura che potrebbero influire sulla stabilità del sistema.

Quest’attacco si potrebbe evitare introducendo l'autenticazione di tutto ciò che è usato per determinare il significato del messaggio.

Ciononostante, utilizzando un algoritmo robusto di cifratura dei dati e stando attenti ai dettagli, si riesce a trasmettere i dati in modo abbastanza sicuro. Non esiste un'alternativa valida che rimpiazza IPsec utilizzando IPv4, l'attuale protocollo standard per le trasmissioni su Internet. Nello sviluppo di Ipv6, il nuovo protocollo per le trasmissioni Internet, si sta dando maggiore importanza alla sicurezza e quindi ci sarà da aspettarsi un supporto nativo alle funzioni di crittografia e di autenticazione sicura.

Riferimenti e approfondimenti:

1. Articolo Ipsec-How to su Pluto.it  | http://www.pluto.it/files/ildp/traduzioni/ipsec-howto

2.Wikipedia | http://it.wikipedia.org/wiki/IPsec

3. Presentazione Powerpoint di Fabrizio Grossi | Microsoft TechNet

4.Tesina di Claudio Alberto Pisapia e Emanuel Weitschek | VPN e Sicurezza: IPSec

5.Articolo di Antonio Magri sull'IPSec | http://www.amagri.it/sicurezza_ms_windows/vpn/ipsec

6. Presentazione Powerpoint di Tommaso Peccorela | Unifi

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